Tra le testimonianze massariali più importanti della Regione Puglia, troviamo il maestoso Palazzo d’Ascoli, un complesso rurale di circa 15 ettari che testimonia l’importanza strategica e produttiva di questo luogo. 

Ager pubblicus dal tempo dei Romani fu di proprietà di numerose famiglie. La sua importanza durante il Regno delle due Sicilie era dovuta al fatto che qui venivano allevati cavalli per l’esercito dei vicerè spagnoli della razza Maddalena, cosi come testimonia l’atlante delle locazioni del 1686 in cui viene descritto come “Palazzo Reale, defenza de Razze Reale”.

Il palazzo si configura come un edificio a pianta quadrata, dotato di corte interna e di un imponente torrione di controllo situato nell’angolo sud della fabbrica. Attualmente, dopo le operazioni di consolidamento e di manutenzione dei piani di copertura, l’edificio risulta inattivo.

Sono da segnalare elementi architettonici come la chiesa, con accesso dal prospetto sud, la quale riporta sull’architrave della porta d’accesso la data del 1786. Questa serviva i tantissimi salariati che nei periodi di raccolta affollavano quest’area rurale arrivando a contare fino a  1000 unità lavorative.

Di pregio sono anche gli affreschi, gli unici arrivati ai giorni nostri, situati all’interno del torrione a pianta circolare. Ulteriori affreschi sono andati perduti presumibilmente con la messa in sicurezza dell’edificio e la conseguenti demolizioni delle volte.

Molto particolari sono le 9 fosse granarie, con la tipica copertura piramidale, che si trovano in corrispondenza della chiesetta.

Inoltre si segnalano i numerosi edifici che servivano sia come abitazioni per i salariati, che come stalli per il bestiame e come depositi di attrezzi agricoli e derrate alimentari, nonché la presenza di una fonte d’acqua denominata “Concetta”.