Esperti

La presenza di esperti di grande professionalità è fondamentale per la composizione di un'equipe di lavoro e per il raggiungimento di un risultato di ampio respiro. Pertanto, ogni tutor che abbiamo scelto per le attività di TRAME Rurali metterà in campo le proprie professionalità specifiche per valutare e ricercare soluzioni di recupero che affrontino il problema da più punti di vista, in un’ottica multidisciplinare e polifunzionale.

Tutor del progetto

Chiara Rizzi
progettista
Chiara Rizzi, nata e cresciuta in Basilicata, è tornata a viverci dopo un viaggio di formazione personale e professionale durato più di vent’anni. Ricercatrice in composizione architettonica e urbana a Matera, DiCEM – Università della Basilicata. L’architettura è per lei una passione e l’insegnamento e la ricerca vocazioni che vale la pena coltivare solo in forma collettiva. Per questo affianca alla didattica e allo studio una militanza che si traduce in collaborazioni con associazioni e collettivi attivi nella rigenerazione urbana, sociale, culturale. È stata presidente di Architettura senza Frontiere Abruzzo, ha coordinato il Laboratorio Sociale Officina Piedicastello (Trento), fa parte della comunità dei mentori di Pensando Meridiano (Reggio Calabria), coordina le attività di OnyxLibro – Presidio del libro di Matera. Ha svolto attività di coordinamento scientifico ed esecutivo in numerose ricerche e attività progettuali, tra cui: – Ala. I cantieri del Piano. Parco Bastie, prove di progetto degli spazi collettivi, elaborazione di linee guida per il progetto degli spazi pubblici e realizzazione di un’installazione pilota (pop-up action) nel parco Bastie; – Idee al Bersaglio, progetto di rigenerazione di un’area marginale nel quartiere di Piedicastello sul Lungadige S. Nicolò della città di Trento, progetto di co-progettazione partecipata risultato vincitore del bando Comunità Chiama del CSV di Trento. Attualmente è responsabile scientifico delle attività in carico all’Università della Basilicata nell’ambito del progetto S.U.N. CITY – Social Urban Neighborhoods in the City, finanziato con fondi POR FSE 2014-2020 della Regione Veneto. Ha fatto parte del collettivo Arcipelago Italia nel Padiglione italiano XVI Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, curato da Mario Cucinella.
Emilio Fantin
Artista
Emilio Fantin pone le condizioni per un confronto dialettico tra saperi diversi, dalla logica matematica, all’agricoltura, al mondo dei sogni. Indaga le relazioni tra piante, terra e altre forme di vita, e partendo da una visione biodinamica, mette in atto processi artistici che ne manifestino il carattere estetico. Le sue incursioni nel campo della logica e del mondo onirico intendono illuminare il confine tra ragione e intuizione, terreno fertile per immaginari sorprendenti. Delle sue ricerche, Emilio Fantin cura in particolare l’aspetto pedagogico; pone grande attenzione al dialogo che si esprime come Arte della Conversazione e al concetto di Comunità Invisibile, dove gli aspetti poetici e evocativi del vivere sociale diventano pratica quotidiana. Coordinatore del progetto Oreste, dal 2011 è promotore del progetto “Dynamica”, gruppo di studio nomade, per una ricerca sul rapporto tra i diversi saperi. Ha dato vita, assieme agli altri artisti del progetto Lu Cafausu, alla Fondazione Lac o le Mon, (San Cesario di Lecce, Puglia) per la ricerca artistica. Oltre che con Istituzioni artistiche, ha collaborato con le Facoltà di Logica Matematica, Psicologia e Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma e con il Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio. Dal 2005 al 2015 è stato docente al Politecnico di Milano, facoltà di Architettura. Ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni internazionali: Frasq, Festival internazionale della performance, Parigi 2011; Progetto and And, And, And di Documenta 13, Kassel 2012; Paradise Europe, Bizart, Copenhagen, 1993; Performa, Festival Internazionale della performance, New York, 2007; La Biennale di Venezia (1993, 1999, 2008); Ha esposto in numerosi musei internazionali: SMAK Gent, Be 2017; Garage Mosca, Russia 2019; Neue Galerie Graz, A 1995; Magasin di Grenoble, Fr 2003; Sculptur Center, New York 2007; PAC Milano 2002; Asu Art Museum, Arizona State University, USA 2011; Auditorium di Roma 2012; Galleria d’arte Moderna e Mambo Bologna 2003/2019; Roda Stein Gotemborg, Svezia 2007; Rakvere Museuum, Tallin, Estonia 2000; National Museum of Australia, Camberra; Kunstlerwerkstatt, Monaco (D) 2003.
Enzo Calabrese
designer
Architetto e industrial designer, nasce a Brindisi nel 1961. Ha il suo studio professionale a Pescara dove vive e lavora. PHD, Professore Associato in Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università G.D’Annunzio. È stato Assessore all’Urbanistica e alla tutela del Territorio, Visiting Researcher al C.C.A.C. di San Francisco, e al College of Environmental and Landscape Design alla University of California, Berkeley. Mostre più importanti: “Biennale di Architettura Giovani del Mediteraneo”, Roma; “Biennale di Architettura di Venezia” young section; “50+50 new generations” Milan, Graz, Prague, New York; Triennale di Milano “International Food Design”; “Abitare il Tempo” Dalla Plastica alla Pietra, Verona; Triennale di Milano “Italian Architect Under 50”; Shenzen Italian China International Brand Design; Natural Genius Triennale di Milano, Guggenheim Museum NY nella mostra Natural Genius; MoCA, Museum of Contemporary Art of Los Angeles; selezione MoMA N.Y., all’ICFF NY; Dessa Gallery a Ljubljana; Designè XIII Compasso D’oro; The Way of Design Bruxelles Royal Palace; MAC Museum of Contemporary Art, Lima “Il linguaggio universale del design italiano”. Nel 1999 è Nominato Cittadino Onorario della Città di Apricena per il merito di aver fatto conoscere con le sue opere la Pietra di Apricena nel Mondo. Nel 2006 è parte del gruppo di 10 creativi che rappresentano l’Italia a Shenzen Italian China International Brand Design. Nel 2015 è stato Ambasciatore dell’Immagine del Design Italiano in America Latina. Nel 2019 la Presidenza della Repubblica lo ritiene Meritevole di Essere Parte del Patrimonio Artistico Permanente del Quirinale con la sua Lampada Sampei (design Enzo Calabrese Davide Groppi) Principali premi e concorsi: ADI Compasso D’oro 2014; SBID British International Design Award 2014_nomination; EDIDA International Design Award 2012; ADI Compasso D’oro 2007_nomination; Nuova Stazione dell’Alta Velocità a Roma; premio Tercas; premio Internazionale Europan 6; Teatro Mammuth a Spoltore; Teatro a San Salvo; concorso Città Parco Torrenova a Roma. Nel 2019 è stato invitato in India per disegnare la Sport City di Amravati, come parte della nuova capitale dello Stato dell’Andra Pradesh. Ha disegnato e disegna per: davidegroppi, listone giordano, lema, rapsel, f.lli guzzini, covo, magis, viceversa, touchdesign, itallamp, lemayoung mondopietra, l’abbate collection, iprogetti, ilvecucine, merker, scania. È il fondatore e leader del gruppo kei_en.enzocalabresedesignstudio © SRL. Fra le altre cose ha scritto: “Sustainwhat’s? l’equivoco dell’architettura sostenibile”, “Mucche al Pascolo e Cyber Autostrade” e “L’Architettura dell’altro Paesaggio”.
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Anna Costa
paesaggista
Laureata in Architettura allo IUAV di Venezia, si è formata come paesaggista a Barcellona dove ha frequentato il Master di Architettura del Paesaggio (UPC) e ha collaborato con diversi studi. Socia AIAPP. Dal 2007 svolge attività professionale nel campo della progettazione con particolare riferimento all’architettura del paesaggio, dei giardini e degli spazi aperti. È docente a contratto presso il corso di Laurea ‘Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio’ dell’Università di Bologna.
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