la nostra idea

Guardare, pensare, analizzare, progettare.

Esaminare le valenze del patrimonio storico e paesaggistico dei beni massariali e pianificare 6 giorni di progettazione nei quali un gruppo di esperti sviluppa un processo di ricerca, indagine e pianificazione partecipate in cui portatori di interesse, esperti e istituzioni dialogano sul tema del recupero e della valorizzazione dei Paesaggio Rurale di Capitanata, mettendo il cittadino nella condizione di poter agire positivamente sul proprio territorio.

L’iniziativa si propone di avviare un percorso di ripensamento sul valore dei Beni Rurali massariali, mai scissi dal Paesaggio in funzione del quale il nucleo Masseria ha acquisito e svolto storicamente il proprio ruolo.

Gli obiettivi sono progettare, costruire e promuovere un modello di valorizzazione integrata che unisca il bene masseria alla storia rurale del territorio, alla consapevolezza della stratificazione temporale dei paesaggi, alle tradizioni etnoantropologiche e agli elementi agro-pastorali identitari della Capitanata.
Il fine di TRAME Rurali è quello di non far sentire mai estraneo il fruitore finale del processo stesso di cui partecipa e, se i progettisti sono chiamati a mantenere in piedi il doppio binario identitario-funzionale, la presenza della componente artistica serve a restituire in maniera coinvolgente il ‘significato’ dell’intero processo, creando una connessione tra la struttura (le architetture, il loro restauro, la rifunzionalizzazione, la tutela del paesaggio) e la sovrastruttura (l’identità della storia, il sentimento popolare, la cultura dei luoghi), occupandosi dell’intimità e dell’aspetto sociale dell’operazione vera possibilità dell’accettazione e della riuscita del processo rigenerativo.

cosa proponiamo

TRAME Rurali è un ciclo di laboratori partecipati di Arte, Ricerca e Architettura che opera per il recupero e la riprogettazione dei beni rurali fortemente identitari del paesaggio storico di Capitanata, ma in gran parte depotenziati e spesso in abbandono. Si pone l’obiettivo di elaborare un modello di valorizzazione integrata del Patrimonio Massariale, coniugando la catalogazione esistente dei Beni Masseria nell’ambito del PPTR e della Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia e il know how degli architetti di Masserie di Puglia.

Insieme ai quattro professionisti coinvolti – Anna Costa, Chiara Rizzi, Enzo Calabrese ed Emilio Fantin – i giovani selezionati costruiranno la propria visione di valorizzazione mostrando le potenzialità di riuso del patrimonio architettonico rurale e incentivandone un nuovo e sostenibile ciclo di vita, in un’ottica di condivisione di idee e di esperienze.

che cosa facciamo

Il progetto trova applicazione pratica in quattro workshop integrati, afferenti alle quattro aree tematiche individuate. Ogni workshop sarà condotto da un tutor, con un know how appropriato alla materia da trattare.

I workshop avranno una durata di sei giorni nei quali si lavorerà alla realizzazione di un modello sostenibile di restauro delle masserie, affinché ci possa essere un riscontro concreto della progettualità transdisciplinare.

su quale masseria operiamo

La masseria oggetto di studio, sarà svelata durante il workshop.

Scelta tra le più rappresentative della classificazione architettonica delle masserie di Capitanata, è stata individuata prioritariamente tra quelle che insistono nel territorio dei Monti Dauni, area privilegiata di osservazione per via dei connotati insediativi ed economico-produttivi fortemente qualificanti il paesaggio agro-pastorale del territorio oggetto della proposta progettuale.

quando e dove lavoriamo

Il workshop dura sei giorni e si svolgerà dal 14 al 19 settembre 2019. Avremo come base gli spazi innovativi dell’Urban Center di Lucera; un luogo di scambio di idee e di confronto per i professionisti che si occupano di politiche di rigenerazione urbana e progettazione territoriale.

le fasi del progetto

TRAME Rurali si articolerà in 3 fasi: la prima precederà il workshop, la seconda coinciderà con la settimana dei lavori, la terza si svolgerà nei mesi successivi e vedrà la divulgazione dei temi, delle idee e dei risultati dell’intera esperienza.

I fase: individuazione delle tipologie di beni massariali di Capitanata
Le attività dell’intero programma culturale verteranno su 4 tipologie architettoniche di corpi massariali, individuate in base al know-how del Settore Assetto al territorio della Provincia di Foggia e degli architetti di Masserie di Puglia e 3 su 4 afferenti al territorio del partner GAL Meridaunia.
Tra queste tipologie i tutor selezioneranno un solo bene massariale su cui lavorare durante il workshop e intorno al quale costruire il paradigma di recupero, che possa fungere da esempio da condividere negli incontri con la cittadinanza e con le comunità rurali che avranno luogo nei mesi successivi.

II fase: ricerca
A seguito della scelta del bene rurale da recuperare, 4 squadre composte da figure di diversa professionalità – paesaggisti, architetti, designer e landartist – si occuperanno di riprogettare in maniera integrata la valorizzazione dei Beni, adottando un approccio olistico che favorisca un intervento sui nuclei architettonici in virtù della riqualificazione del paesaggio cui essi appartengono.
Pertanto, il workshop avrà come obiettivo una proposta progettuale di rivalutazione del Bene Rurale nella sua interezza, in cui uno sguardo complessivo e multiscalare di ciascuna professionalità proporrà il suo punto di osservazione, da integrare a quello delle altre professionalità: dal macro (il paesaggio) al micro (gli interni); dalle problematicità del Paesaggio, alle possibilità del riuso/recupero architettonico a rinnovate funzioni, fino all’arredo interno a cui potenzialmente affidare una capacità di ripensamento e di efficace rifunzionalizzazione dei luoghi.

Il Workshop, composto da esperti culturali senior e junior della durata di 6 giornate, è diviso in due momenti:

  1. STUDIO
    Riflessione interna nell’ambito dello stesso dominio disciplinare: 2 giorni in cui 1 senior + 4 giovani professionisti di ogni squadra disciplinare dei 4 settori messi in campo rielaborano le problematiche relative al bene massariale preso in esame e da recuperare.
  2. PROGETTAZIONE
    4 giorni in cui ad ogni gruppo verrà affidata l’elaborazione di un progetto di settore sulla masseria selezionata: i vari team saranno chiamati a ripensare il Bene e i Luoghi e a costituire un modello di recupero chiamato a soddisfare le esigenze espresse dal basso, a recuperare le architetture, a ridisegnarne il significato e a raccontarne la storia.

Durante la settimana del workshop verranno effettuate delle attività collaterali serali a carattere artistico documentario e culturale, aperte al pubblico e relative ai temi del paesaggio e della ruralità.

III fase: comunicazione e condivisione
Le attività di studio e progettazione eseguite durante il workshop  saranno oggetto di un incontro pubblico in cui richiamare la partecipazione dei cittadini, residenti e proprietari dei Beni, per condividere e ridiscutere il lavoro, potendosi confrontare con gli esperti culturali e i tecnici provinciali preposti alla tutela (Settore Assetto del Territorio – Provincia di Foggia) che potranno valorizzare le buone pratiche messe in evidenza nella progettazione sperimentale del workshop.

Le stesse progettazioni saranno divulgate e rese fruibili in formato multimediale e attraverso una mostra itinerante presso gli spazi preposti dei Comuni del GAL Meridaunia. Queste attività saranno utili a divulgare le buone pratiche di riqualificazione, e consentire di supportare e favorire gli investimenti nella valorizzazione dei Beni Rurali, così da incentivare la creazione di un vero e proprio processo culturale di conservazione, tutela e valorizzazione della Storia e del Futuro dei Luoghi.

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TRAME Rurali è un progetto finanziato dalla Regione Puglia (Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo), promosso da ArcheoLogica srl in collaborazione con Masserie di Puglia, il Settore Assetto del Territorio della Provincia di Foggia, il GAL Meridaunia, l’Associazione del Design Industriale (sezione Puglia-Basilicata), il DISTUM-Dipartimento Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia (PRIN 2015 – Archeologia al futuro. Teoria e prassi dell’archeologia pubblica per la conoscenza, tutela e valorizzazione, la partecipazione, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile), l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, DiCEM – Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali dell’Università della Basilicata.